Perchè ti chiedo di sostenere me e la coalizione di centrosinistra

Alle donne e agli uomini di Melfi,

il 3 e il 4 ottobre 2021 si voterà per eleggere il Sindaco e per rinnovare il consiglio Comunale di Melfi.

Si deciderà del tuo futuro, del nostro futuro, del futuro della nostra bellissima città; la città in cui sono nato 45 anni fa e dove vivo insieme a Luisa con nostra figlia Marta. La città dove lavoro come libero professionista, consulente a fianco di imprese.

Da giovanissimo mi sono appassionato alla politica, quella orientata ai valori della democrazia, della libertà e della solidarietà, da cui non mi sono mai discostato anche in questo tempo in cui vanno di moda il trasformismo e i saltimbanco.

Per questo, ho risposto alla chiamata della coalizione di centrosinistra e ho dato la disponibilità a mettere in campo le mie competenze (sono laureato in Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione), il mio entusiasmo e la mia esperienza in materia di pubblica amministrazione (consigliere comunale, Vice Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale), per provare a costruire un nuovo progetto di crescita e di coesione, insieme ad ognuno di Voi.

Melfi, come la Basilicata e l’Italia, deve affrontare una nuova fase, partendo dall’emergenza socio-economica provocata dalla pandemia. Abbiamo enormi energie da liberare: nel lavoro e nelle professioni, nel sociale, partendo dai giovani talenti.

La crisi sanitaria ha svelato quanto sia stato falso, ipocrita, strumentale e pericoloso il racconto dell’Europa matrigna; il dramma del Covid-19 ci ha fatto ricordare che l’Europa è madre, comprensiva, l’ancora di salvezza per andare incontro alla nazioni più fragili, in una logica di solidarietà tra popoli, come accaduto dopo la seconda guerra mondiale.

Se gli italiani avessero creduto alla Lega, oggi fuori dall’Euro saremmo schiacciati e soffocati nella nostra fumosa e asfittica solitudine. Per questo dobbiamo lavorare tutti insieme per costruire una città sempre più europea, inserita nel processo di sviluppo di un Sud con la schiena dritta che guarda al bacino del mediterraneo come una grande opportunità di sviluppo sociale ed economico.

Dobbiamo raccogliere l’eredità di un lavoro difficile che è stato fatto negli ultimi 10 anni e migliorare la condizione complessiva della comunità melfitana affrontando le tante criticità e le debolezze del sistema urbano, per promuovere sviluppo sociale, occupazionale e soprattutto benessere.

Va ricordato che a giugno 2011, dopo 12 mesi di commissariamento e 14 anni di amministrazione del centrodestra, la civica amministrazione ha dovuto fronteggiare la massa debitoria di 13 milioni di euro. Un macigno che ha pesato molto, insieme al taglio dei trasferimenti statali, al blocco delle opere pubbliche del patto di stabilità, al blocco delle assunzioni che hanno ridotto l’organico del Comune ai minimi termini mettendo in crisi la capacità operativa degli uffici, spesso impossibilitati a fronteggiare i tanti bisogni dei cittadini.

Va riconosciuto agli amministratori che hanno lavorato in questi 10 anni di aver fronteggiato una situazione difficilissima con i tanti ostacoli che si sono presentati, a partire dai debiti che grazie al serio lavoro svolto sono stati quasi azzerati (alla fine di quest’anno i debiti finanziari saranno ridotti a circa un milione di euro, dai 13 milioni iniziali).

Sono stati anni difficili, in cui sono stati commessi anche errori ed alcune cose non sono andate come avremmo voluto. Ma nessuno possiede la bacchetta magica o è dotato di superpoteri.

Nonostante ciò e nonostante tutto, sono stati 10 anni di buona amministrazione, con tanti progetti realizzati, molti in cantiere e tanti che vedranno la luce nei prossimi anni.

Il sogno che vorrei condividere con te è quello di proiettare Melfi al 2030 immaginandola come:
• una città sostenibile, circolare, che rispetta e tutela l’ambiente;
• una città che deve trovare nella cultura, nei saperi, nelle competenze e nei giovani il motore principale per la sua crescita;
• una città terreno fertile per lo sviluppo delle piccole imprese e l’artigianato, la colonna portante dell’economia nazionale;
• una città capace di preservare, curare e migliorare il patrimonio materiale e immateriale che proviene dal passato;
• una città che realizza un equilibrio armonico tra generazioni;
• una città competitiva per i servizi che offre, come il sistema industriale che ospita, ma capace di ricucire gli strappi del tessuto sociale sottoposto allo stress delle crisi economiche;
• una città che assume come priorità percepita dai cittadini quella rigenerare la sua spina dorsale (la MELFIA) e di legare le diverse aree estese in “un unico grande centro urbano” (S. Abruzzese, casette asismiche, Bicocca, Valleverde, Leonessa, Foggiano, Foggianello e San Giorgio);
• una città con una nuova macchina amministrativa implementata per soddisfare le esigenze dei cittadini, dove le doverose risposte ai diritti riconosciuti dall’ordinamento non si trasformino in “graziose concessioni”;

Per questi motivi, in veste di candidato Sindaco ti chiedo di sostenermi.

Insieme eviteremo l’impoverimento morale, culturale e sociale della nostra città.

Insieme faremo in modo di evitare il ritorno alle velenose lotte di potere condite da evidenti e noti interessi economici.

Insieme lavoreremo per il bene comune della nostra Melfi.

#melfinontornaindietro

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