POLITICA URBANISTICA: SI SNODA INTORNO ALLA MELFIA, LA FORMA E IL SIMBOLO DELLA CITTA’ DI MELFI- RIPAREREMO I DANNI PRODOTTI DAL CENTRO-DESTRA (3 MILIONI DI EURO) – IL FUTURO PROSSIMO- Capitolo 01

La leggenda racconta di un potente animale, un incrocio tra un serpente e un volatile: IL BASILISCO ALATO.

Un piccolo serpente con le ali che si aggirava sulla Melfia, dotato di una potenza eccezionale: con lo sguardo, in un attimo, avrebbe ucciso qualunque essere vivente.

E’ il simbolo della potenza insuperabile.

La Leggenda narra che il potente essere ha un suo punto debole: il BASILISCO se si specchia nell’acqua muore colpito dalla sua stessa forza.

E’ il simbolo della città di Melfi, che contiene un messaggio denso di saggezza: ci dice che nell’apparente e insuperabile forza si annida la causa della propria sconfitta.

Ed è proprio il simbolo della città, la MELFIA, ad essere stato oggetto di scempio da parte del centro destra Melfitano:

I vari NAVAZIO, PAGLIUCA, CORBO, accompagnati dai QUARANTA, CASTALDI, RUSSO  ed altri, cioè tutti coloro che hanno candidato MAGLIONE Sindaco e che lo sostengono in un abbraccio mortale, hanno letteralmente violentato il nostro territorio.

La DESTRA di PAGLIUCA, NAVAZIO, CORBO & C. che presentano il candidato MAGLIONE

Sono pronti a farlo di nuovo.

Con la loro cinica e sfacciata politica urbanistica, quella della distribuzione dei pani e dei pesci ad ogni egoismo, hanno trasformato da agricole a edificabili aree dove non si sarebbe mai dovuto costruire.

Quelle aree per cui HANNO DOVUTO INTUBARE LA MELFIA per lunghi tratti, violentando il territorio nel suo elemento identitario, con tante varianti puntuali dove “casualmente”, sono poi risultati proprietari di appartamenti, uffici e locali commerciali gli amministratori che hanno approvati quegli atti violenti; violenti per il territorio che è stato devastato e per la criticità idraulica che è stata prodotta.

La MELFIA intubata a PIAZZA CRAXI, lungo VIA ALDO MORO, nel Quartiere BICOCCA, su VIA FOGGIA a VALLEVERDE.

UNO SCEMPIO CHE DOBBIAMO RIPARARE e che la collettività, cioè ogni singolo cittadino che paga le tasse, adesso DEVE PAGARE (3 milioni di euro). 

La MELFIA, simbolo del nostro sistema urbano, appare come l’apparato intestinale costipato e maltrattato da una politica urbanistica sciagurata, protesa a soddisfare interessi di parte.

Intubata per lunghi tratti e compressa nella sua bellezza, la Melfia non trova adeguato sfogo quando piove molto, con l’effetto di produrre danni alle abitazioni circostanti.

Lo studio condotto negli ultimi anni ha messo a fuoco le debolezze  del sistema naturale di smaltimento dell’acqua piovana e la prepotenza con cui è stato attuato lo sviluppo urbano nelle nuove aree di espansione (Valleverde-Bicocca) in assenza di criteri di compatibilità e di sostenibilità ambientale.

Per questo, se sarò eletto, il mio impegno prioritario, insieme ai consiglieri comunali della coalizione di centrosinistra, sarà quello di decongestionare il fiume che da il nome e la forma alla nostra città (colpevolmente intubato in diversi tratti e che, invece, dovrà essere riportato alla luce)  e di riconnetterlo con gli elementi naturali, riparando i danni che sono stati provocati in passato, con un investimento che restituirà bellezza all’intera comunità e sicurezza ai cittadini.

Negli anni precedenti, l’amministrazione di centrosinistra ha fatto studiare il problema ed è emerso che ci vorranno circa 3 milioni di euro per riparare lo scempio fatto dal centro destra a causa della loro irragionevole politica di allungamento della città e di smisurata edificazione.

Non solo abbiamo studiato il problema ma abbiamo messo vincoli nel nuovo Regolamento Urbanistico che, invece, il centro destra ha fortemente ostacolato e che vorrebbe prima possibile sovvertire.

Abbiamo già iniziato a farlo con il cantiere in corso (investimento di 400 mila euro), in Viale Pratilamia (area 167-Bicocca) – FINAITE – dove stiamo riportando alla luce circa 100 metri dell’affluente a monte della MELFIA per mettere in sicurezza idrologica e giuridica le abitazioni che i cittadini hanno realizzato in quell’area e che sarebbero a rischio se non fossimo intervenuti in questi anni.

Analoghe criticità idrauliche sono ancora presenti nel centro cittadino. L’intero centro storico ma anche alcune aree del quartiere VALLEVERDE (Via Milano, per esempio) soffrono dell’assenza della rete delle acque bianche.

Nei precedenti 10 anni è stato avviato, per la prima volta dal centro-sinistra, un piano di “ricostruzione delle principali strade” con l’inserimento della rete delle acque bianche

Due esempi:

  • il quartiere di Porta Calcinaia;
  • Via Vittorio Emanuele (il tratto centrale).

E’ stato un buon inizio, limitato dalla difficoltà di programmare opere pubbliche nel rigido regime del Patto di Stabilità fino al 2019.

Adesso è possibile fare investimenti in opere pubbliche, è finalmente possibile potenziare l’organico dell’Ufficio Tecnico e per questo il tema della gestione dell’acqua e della rete naturale (la Melfia) e artificiale (fogna bianca, dal centro storico a Valleverde) va affrontato con massima forza.

Le viscere della città devono essere decongestionate con un programma quinquennale di investimenti che punterà a ricostruire le principali arterie e a restituire bellezza e vigore al simbolo antico della città: la MELFIA. 

Ecco cosa prevede il nostro programma sulla materia

URBANISTICA E INFRASTRUTTURE

Dobbiamo pensare e praticare una crescita “equilibrata ed inclusiva” del sistema urbano che deve essere in grado di rispondere ai crescenti e molteplici bisogni dei suoi cittadini.

Lo sviluppo del sistema urbano deve conformarsi in pieno all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

La Politica Urbanistica deve svilupparsi in armonia con la nuova impostazione introdotta dal Regolamento Urbanistico approvato dal Consiglio Comunale nel novembre 2020.

Il punto di partenza è quello di contenere il consumo di suolo e di puntare a programmare la crescita urbana in rapporto ai ragionevoli flussi demografici e agli obiettivi di crescita qualitativa della residenzialità.

Il Piano Strutturale Comunale (PSC) dovrà farsi carico di ridisegnare innanzitutto la mappa delle aree protette dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, aprendo, nel contempo, i necessari spazi allo sviluppo industriale innovativo, con particolare riferimento all’approvvigionamento energetico e alla crescita di competitività del sistema industriale.

La crescita del territorio urbano potrà concretizzarsi in armonia con i più alti standard di sostenibilità ambientale, dentro i parametri che saranno fissati dal Piano Strutturale Comunale.

La crescita competitiva del sistema urbano richiede anche l’elevazione della rete infrastrutturale e la sua manutenzione con un nuovo approccio. L’incapacità di controllare e monitorare in tempo reale lo stato di consistenza e funzionalità delle infrastrutture a rete (pubblica illuminazione, fognature, strade), degli impianti sportivi e degli edifici pubblici non ha permesso la predisposizione del relativo piano di gestione ed efficientamento. 

Il punto nodale dell’intero mandato amministrativo sarà rivolto a dare le soluzioni adeguate alla criticità principale che produce sofferenze all’intero sistema urbano: la criticità della gestione dell’elemento ACQUA.

La MELFIA, simbolo del nostri sistema urbano, appare come l’apparato intestinale costipato e maltrattato da una politica urbanistica che, nei decenni precedenti governati dal centro-destra, ha badato a soddisfare interessi di parte. Intubata per lunghi tratti e compressa nella sua bellezza, la Melfia non trova adeguato sfogo durante i fenomeni metereologici che scaricano sul suolo precipitazioni consistenti, con l’effetto di produrre danni alle abitazioni circostanti.

Lo studio condotti negli ultimi anni ha messo a fuoco le debolezze  del sistema naturale di smaltimento dell’acqua piovana e la prepotenza con cui è stato attuato lo sviluppo urbano nelle nuove aree di espansione (Valleverde-Bicocca) in assenza di criteri di compatibilità e di sostenibilità ambientale.

L’obiettivo prioritario dovrà essere quello di decongestionare il fiume che da il nome e la forma alla nostra città (colpevolmente intubato in diversi tratti e che, invece, dovrà essere riportato alla luce)  e di riconnetterlo con gli elementi naturali, riparando i danni che sono stati provocati in passato, con un investimento che restituirà bellezza all’intera comunità e sicurezza ai cittadini.

Analoghe criticità idrauliche sono ancora presenti nel centro cittadino. L’intero centro storico ma anche alcune aree del quartiere VALLEVERDE (Via Milano per fare un esempio) soffrono dell’assenza della rete delle acque bianche.

Nei precedenti 10 anni è stato avviato un piano di “ricostruzione delle principali strade” con l’inserimento della rete delle acque bianche

Due esempi:

  • il quartiere di Porta Calcinaia;
  • Via Vittorio Emanuele (il tratto centrale).

E’ stato un buon inizio, limitato dalla difficoltà di programmare opere pubbliche nel rigido regime del Patto di Stabilità fino al 2019.

Adesso è possibile fare investimenti in opere pubbliche, è finalmente possibile potenziare l’organico dell’Ufficio Tecnico e per questo il tema della gestione dell’acqua e della rete naturale (la Melfia) e artificiale (fogna bianca, dal centro storico a Valleverde) va affrontato con massima forza.

Le viscere della città devono essere decongestionate con un programma quinquennale di investimenti che punterà a ricostruire le principali arterie e a restituire bellezza e vigore al simbolo antico della città: la MELFIA. 

Affinché gli spazi, le opere pubbliche, i servizi urbani siano definiti dall’effettiva funzione ed utilità e le risorse siano utilizzate efficacemente anche per rispondere alle legittime aspettative dei sempre più numerosi cittadini residenti nelle estese aree decentrate, (S.Abruzzese, casette asismiche, Bicocca, Valleverde, le frazioni di Leonessa, Foggiano, Foggianello, San Giorgio, etc…), è necessario che si provveda a:

  1. la definizione di azioni di “ricucitura infrastrutturale” di quartieri e aree, finalizzate a rendere fruibili spazi per attività  sportiva e di intrattenimento per il cittadino residente e per il turista (piste ciclabili, aree e piazze pubbliche, spazi naturali), seguendo il disegno della città determinato dal percorso del fiume MELFIA;
  2. i servizi nel quartiere Bicocca: 1.Parco attrezzato, 2. il passante per l’attraversamento ferroviario, 3. collegamento ciclo-pedonale con il centro cittadino;
  3. completamento delle opere di urbanizzazione nelle aree urbane periferiche (marciapiedi, parcheggi, verde, tra cui Via Pertini, Via Gronchi, Via De Nicola, Via Ischia, aree del quartiere Bicocca etc…);

Sull’esperienza dello Sportello Unico Edilizia Digitale (SUED) e dello Sportello Unico Attività Produttive (SUAP), occorrerà da subito completare il processo di digitalizzazione della macchina amministrativa implementando un Sistema Informativo inteso come indispensabile supporto alla decisione non solo dei procedimenti autorizzativi, ma più in generale di tutti i processi di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, pubblica illuminazione, impianti sportivi, edifici comunali, isole ecologiche, verde attrezzato.

POLITICA URBANISTICA: SI SNODA INTORNO ALLA MELFIA, LA FORMA E IL SIMBOLO DELLA CITTA’ DI MELFI- RIPAREREMO I DANNI PRODOTTI DAL CENTRO-DESTRA (3 MILIONI DI EURO) – IL FUTURO PROSSIMO- Capitolo 01
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